Baffoni • su Liberare Roma

di ELLA BAFFONI

da L’Unità • 17 aprile 2013

Terzo outsider a sinistra, è stata presentata ieri la candidatura a sindaco di Lorenzo Romito per la lista Liberare Roma. L’offerta politica alle prossime comunali – magari Alemanno avrebbe preferito chiamarle “capitale”, chissà – avrà infatti oltre al candidato ufficiale del centrosinistra Ignazio Marino, scelto con primarie, anche Romito, Sandro Medici e la sua Repubblica romana, Alessandro Bianchi con ProgettoRoma.

Utili, ma non determinanti, i sondaggi per capire cosa avverrà. Se il candidato M5s è dato in lieve caduta rispetto al 20% delle regionali, il centrista Alfio Marchini avrebbe il 10%. I sondaggi poi divergono a seconda dei committenti. Quello commissionato dal sindaco prevede un testa a testa tra Alemanno e Marino, al 38%, niente affatto disturbato dall’eventuale risultato di Umberto Croppi, ex assessore alla cultura in rotta con il Campidoglio. I numeri del Pd invece danno il 32-34% a Marino con un Alemanno al 18.20%. Un dato a rischio sorpasso dei cinque stelle, tra il 18 e il 20.

Certo, non c’è l’effetto Berlusconi, che irromperà dovunque per sostenere un sindaco non amato – e che lo avrebbe volentieri archiviato prima del tempo – ma comunque ancora pidiellino. Certo, la partita va ancora giocata, e nel cuore vivo della città più che nelle tv. Sta di fatto che un mese è lungo e le preferenze sono mobili.

A sinistra poi l’eccesso dell’offerta politica potrebbe provocare qualche smottamento, suggerendo a una parte del Pd di votare Marchini. Se non è certo che il ballottaggio sarà Alemanno-Marino, potrebbe allora essere Marino-De Vito oppure, horribile dictu, Alemanno-Marchini.

Ipotesi che circolano. Ma la lista “Liberare Roma” non se ne dà pensiero, e certo non commissiona sondaggi. Sorretta da una generosa e solida carica utopica e nata da una pratica avviata con la Confederazione delle comunità metropolitane romane (Cocomero) che hanno dato gambe e corpo all’opposizione all’ultima infornata urbanistica della giunta uscente, i giovani hanno idee chiare. Vogliono fermare l’edificazione urbana, ma davvero, disegnando una linea rossa attorno al costruito e avviando una variante dl salvaguarda per il verde e l’agro romano. Vogliono ripensare i quartieri, in periferia soprattutto, rigenerando e riutilizzando il patrimonio pubblico così che rimanga pubblico nell’uso e nei profitti. Vogliono valorizzare i beni comuni, materiali e immateriali, tra cui la cittadinanza universale e il diritto alla città.

Fortissima l’attenzione alla cultura, risorsa indisponibile al mercato, in grado di spostare l’attenzione centripeta verso le periferie con un piano regolatore delle politiche ambientali e culturali. “Abbiamo individuato uno spazio politico necessario – dice Lorenzo Romito, anima di Stalker e Cocomero – pensiamo che senza storia e memoria, di cui il vento di cambiamento si cura poco, non c’è azione davvero efficace. Siamo veloci, usiamo la rete, abbiamo una solida esperienza di relazioni sul territorio. La nostra campagna elettorale la faremo camminando nei quartieri, reinventando pratiche comuni, riappropriandoci di spazi, mettendo in relazione comunità e saperi, cartografando e disegnando l’altracittà, la grande metropoli delle periferie”.

__

Vai al link originale

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...