Un Immaginario per Roma

Co.Co.Me.Ro. • Istruzioni per l’uso

Il Co.Co.Me.Ro. nasce dalla consapevolezza che le pratiche e le competenze prodotte dai soggetti di cittadinanza – e dalle esperienze più avanzate e innovative dell’impresa sociale, ambientale e culturale – siano già attive da tempo sul territorio urbano, anche se solo oggi la ricerca ufficiale e la politica iniziano a rendersene conto.

Negli anni si è più volte tentato di unirle, ma scontrandosi ripetutamente con l’autoreferenzialità da una parte e con le pregresse appartenenze politiche dall’altra. Il particolarismo degli interessi e la sindacalizzazione delle lotte, sono divenuti nel tempo l’unica possibile strategia di sopravvivenza in un contesto così ostile e disponibile solo alla ricerca di consenso e di voti. Tutto questo ha di fatto impedito la realizzazione di una proposta politica capace di costruire dal basso una visione complessiva e una praticabile prospettiva di buon governo della città.

Il Co.Co.Me.Ro. tenta forse presuntuosamente di compiere questo ultimo passo. Come?

Attraverso un percorso e degli strumenti peculiari:

I quattro appuntamenti pubblici istruiti dal Co.Co.Me.Ro. tra il 9 febbraio e il 23 marzo presso la Casa dell’Architettura, sono stati interpretati come quattro colonne portanti sulle quali rifondare un immaginario comune ed entro cui dar luogo a uno spazio politico inedito. Un luogo quindi dove si possa ritrovare la possibilità di pensare e di agire insieme, ognuno con la propria esperienza e competenza, la costruzione di una Roma diversa.

1. Disporre il consumo di suolo zero come linea di fondazione su cui ricreare il rapporto di reciprocità e di mutuo aiuto fra città e campagna, offrendo l’una all’altra come risorsa per lo sviluppo ambientale, culturale, economico e sociale di entrambi.

2. Liberare gli spazi pubblici e privati sottrarti al godimento collettivo ridisegnando il diritto al Comune, ricostruendo dal basso un nuovo welfare, una nova socialità, una nuova cultura e nuove economie. Attorno a questi spazi si può rifondare comunità territoriali, comunità di gestione e comunità di rete per  ricostruire la relazione tra abitanti e il territorio e quindi tra passato e futuro.

3. Abbattere i recinti fisici, legali e culturali su cui è costruita la differenza tra noi, detentori di diritti, e gli altri, soggetti fragili, che ne sono esclusi, ripristinando la Cittadinanza Universale e sancendo il Diritto alla Città.

4Disegnare dal basso una architettura amministrativa federativa dell’area metropolitana a partire dalla ricostruzione delle comunità territoriali, di pratica e di rete, perno del rapporto da reinventare tra cittadini e istituzioni, e del loro correlarsi in Comuni Metropolitani attorno alla gestione degli spazi, delle risorse e dei servizi in comune, cancellando la differenza tra una Roma Capitale e i tanti comuni della Città Metropolitana.

I laboratori hanno verificato, a partire da queste quattro linee di frattura sull’immaginario possibile dell’Oltrecittà (#1 • #2 • #3 • #4), un metodo e dei contenuti attraverso cui restituire il merito politico e culturale della proposta.

Parte fondamentale del metodo federativo del Co.Co.Me.Ro. è l’uso intensivo della mappa quale oggetto dell’azione e della percezione comune, nonché il principale strumento di lavoro e riflessione collettiva nel corso dei laboratori. Quando tutto il percorso si riverserà nella città attraverso l’Agorà Campidoglio e la camminate, la mappa diventerà spazio relazionale e nuovamente luogo di interazione ed elaborazione. 

Le camminate (nella tradizione di stalker/primavera romana) costituiranno il momento propulsivo e comunicativo del metodo e del merito del Co.Co.Me.Ro.. In tal modo tutto il patrimonio di idee, esperienze prodotto dai laboratori – l’immaginario e la possibilità che delineano e rappresentano – sarà condotto ed espanso nella città e con i suoi abitanti.

La prima camminata, il 21 aprile 2013, coincide con la nascita e coinciderà con la rinascita di Roma oltre che con la Marcia per la Terra promossa dal Forum nazionale di Salviamo il Paesaggio-Difendiamo i Territori per l’Earth Day mondiale.

Parteciperemo a questa iniziativa avendone condiviso il carattere di Danza per Roma e avendo proposto di svolgerla lungo l’asse sacro, rappresentato dalla via Appia Antica, su cui è  nata la città, da Monte Cavo al Colosseo, nel giorno della sua fondazione. Il percorso e le soste di questa camminata, da oggi al 21 aprile, si arricchiranno di tappe e di affluenti, agiti dai tanti comitati cittadini che sapranno restituire tutta la complessità, le esperienze, le storie, i dolori, le conquiste e i desideri delle comunità romane > partecipa alla definizione e all’organizzazione del percorso

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