Case della comunità

Le Casa delle Comunità nasceranno in ogni quartiere della città, negli edifici pubblici dismessi e restituiti alla cittadinanza, come spazi di democrazia partecipata e di governo dei processi di recupero urbano, di rilancio economico locale e di sviluppo dei servizi sociali e culturali delle comunità.

 Il rapporto tra territori, diritti e reddito di cittadinanza si esprimerà attraverso la possibilità di fruire delle Case delle Comunità dove potrà dispiegarsi attivamente il potenziale inespresso delle energie materiali e immateriali della città e in cui i diritti declinati dalla Carta di Cittadinanza troveranno accoglienza elettiva.

Le Case della Comunità saranno luoghi accoglienti, porosi e interconnessi, capaci di consentire la produzione e la riproduzione di competenze, esperienze di autorganizzazione, lavoro, cura, mutualismo, servizi, legami sociali. Lo statuto delle Case delle Comunità sarà espressione di un processo di partecipazione reale che, pur essendo creato all’interno di un disegno istituzionale, verrà sottratto al clientelismo della politica e alla mediazione di interessi particolari a tutto vantaggio della libera e democratica creatività sociale romana.

Le Case delle Comunità, in questo orizzonte, ospiteranno e creeranno occasioni di formazione, e informazione, accogliendo i bisogni delle comunità territoriali, a partire dai bambini, dagli anziani e delle fasce attualmente escluse dal diritto alla città e alla cittadinanza.

Le Case della Comunità ospiteranno tutte le forme di organizzazione sociale culturale e ambientale del quartiere. Competenze, saperi, culture, disponibilità di tempo possono essere continuamente messi a valore indipendentemente dal profitto, dalla rendita, dallo sfruttamento. La Carta di Cittadinanza consentirà di scambiare lavoro e formazione con crediti da poter utilizzare per l’accesso ad un reddito sostenibile, diretto e indiretto. Sarà questa una delle possibili risposte alla massiccia disoccupazione giovanile, allo sfruttamento e al ricatto della precarietà. In questo orizzonte le Case della Comunità avranno anche la funzione di consentire l’incontro della domanda e dell’offerta di lavoro, costruendo incubatori di microimpresa e reti di collaborazione e auto-formazione.

Nell’ottica di transizione necessaria ad ottenere un’implementazione sostanziale della rete di trasporto periferica, sarà fondamentale creare, attraverso le Case delle Comunità o in altre sedi, delle postazioni di telelavoro utili a dislocare il lavoro pubblico e privato diminuendo sensibilmente il traffico su strada a tutto vantaggio della qualità della vita.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...